"Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus"
(L. A. Seneca - De brevitate vitae)




Tempo
23 Febbraio 2009
Uno dei temi che più consumano i neuroni degli esseri umani, o almeno spero, è il tempo. Il tempo come quarta dimensione, il tempo che passa, tutto si evolve e nulla dura per sempre. Scrive Seneca \"Non abbiamo poco tempo, ma molto ne abbiamo perso\".
Ora, un dubbio mi assilla. Il filosofo latino scrive questa frase nel \"De Brevitate Vitae\", in una sorta di risposta a Ippocrate e a quanti grandi pensatori avessero espresso le loro perplessità di fronte alla vastità delle cose da conoscere, se confrontate con la brevità della nostra esistenza. Quindi mi viene da pensare al \"tempo perso\" di Seneca non come perso nella nullafacenza o nell\'ozio, ma piuttosto come utilizzato male. E se anche non fosse, cosa penserebbe questo grande uomo se potesse vedere il nostro mondo oggi? Siamo davvero consapevoli di come utilizziamo il nostro tempo?
Pensiamo davvero a tutto quello che facciamo? Scegliamo ora per ora la nostra vita? Siamo arbitri di noi stessi?
In passato, c\'era gente che nasceva in una certa classe sociale, e cambiare il suo stato era un\'impresa da titani. Oggi, noi viviamo nella metà del mondo in cui la libertà è un diritto che si acquisisce con la nascita.
Possiamo scegliere il nostro destino. Siamo sicuri di farlo?
Blog!
7 Febbraio 2009
Ebbene si, ora mi metto a bloggare anche io. Rimanete sintonizzati!











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